Una modalità di gestione e pianificazione territoriale congiunta e attenta alle necessità del territorio


I contratti di lago e di fiume sono degli strumenti utili per gli enti responsabili della gestione delle acque e della pianificazione territoriale. Hanno come finalità principale il riconoscimento del ruolo centrale dell’acqua nelle politiche e programmazioni relative al governo del territorio. Per questa ragione, i contratti di lago e di fiume rappresentano una delle modalità che gli enti territoriali hanno per mitigare il rischio di dissesto idrogeologico attraverso una pianificazione territoriale concordata, attenta e puntuale.

La prima idea di contratto di fiume è nata durante gli anni ‘80 in Francia e si è progressivamente diffusa in altri Paesi europei come in Italia. Se inizialmente i contratti di fiume francesi si richiamavano ad accordi non vincolanti di natura collaborativo-volontaria, gli attuali contratti di fiume (e di lago) italiani sono stati regolati dai piani di tutela delle acque regionali recependo la normativa comunitaria in materia a partire dal 2006.

I piani di tutela delle acque (PTA) si pongono come obiettivo la protezione e la valorizzazione delle acque sotterranee e superficiali con uno sguardo allo sviluppo sostenibile della comunità. I PTA rappresentano degli strumenti importanti per rafforzare la resilienza degli ecosistemi e degli ambienti acquatici.


I Contratti di Fiume e di Lago hanno lo scopo di perseguire la tutela e valorizzazione delle risorse idriche e in particolare tutte quelle iniziative concertate volte a perseguire questi obiettivi:

  • ridurre l’inquinamento delle acque;
  • riqualificare i sistemi ambientali e antropici sottesi ai corsi dei fiumi;
  • promuovere l’uso sostenibile della risorsa idrica;
  • condividere informazioni e diffondere la cultura dell’acqua e il suo rispetto;
  • salvaguardare il territorio dal rischio idraulico e idrogeologico.

In Piemonte questi contratti rappresentano una metodologia di lavoro che coinvolge le politiche e le attività di soggetti pubblici e privati per la condivisione di decisioni sul territorio. Si tratta di un processo di programmazione negoziata tra le parti nel tentativo di superare il problema della frammentazione amministrativa e di competenze di un territorio ben definito: il bacino idrografico.


Contratto di Lago del Cusio

La zona del lago d’Orta rappresenta un territorio all’avanguardia nella cooperazione territoriale anche grazie al Contratto di Lago del Cusio. Avviato ufficialmente nel 2021, conta 133 enti firmatari, di cui 23 comuni e numerose imprese, associazioni culturali, sportive ecc. Il Contratto di Lago si propone l’attuazione di politiche territoriali orientate alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione di buone pratiche e usi sostenibili del territorio interessato dal bacino del lago d’Orta. Il Contratto di Lago del Cusio è uno dei primi in Italia di questo tipo e si caratterizza per l’elevato numero di contraenti ma, soprattutto, per il suo sviluppo dal basso ovvero da esigenze a livello locale e poi condivise dall’intero territorio.




Il territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola si presta bene alla creazione di questo tipo di accordi. Il Contratto di Lago del Cusio rappresenta sicuramente un ottimo esempio anche per altre realtà locali e dovrebbe essere preso come esempio per contribuire alla corretta gestione della risorsa idrica. Tra il Lago Maggiore, il Lago di Mergozzo e il Fiume Toce la strada da fare è ancora tanta ma il percorso sembra tracciato. Vedremo nei prossimi anni la stipula di altri accordi come quello del Cusio?


Ti interessa l’analisi delle tue idee progettuali?

Contattaci