Imminente la pubblicazione dei bandi da parte di Finpiemonte

La Regione mette a disposizione per il 2023 80ML€ per imprese di ogni dimensione ed enti di ricerca, in forma singola o associata, per sostenere progetti di Ricerca e innovazione, ma anche di sviluppo di business.

C’è spazio anche per start-up e imprese innovative, piemontesi e non!


Il 29 maggio la Giunta regionale ha approvato la Scheda di Misura per i finanziamenti nell’ambito del FESR Piemonte 21-27, confermando lo stanziamento di 80 milioni di € per il 2023 e i principali requisiti, criteri e procedure di attuazione della Misura stessa.
La Misura finanzia:

  1. Progetti di Ricerca e Sviluppo, sia come Small Challenges (per singole imprese e fino a 1,5ML€ sia in
    come Big Challenges (per partnership e oltre 1,5ML€)
  2. Progetti di Sviluppo d’Impresa (business plan), sia per filiere (in forma collaborativa e oltre 0,5ML€) che per singole imprese (oltre 0,3ML€) proposti da imprese di qualunque dimensione, anche se non percentuali di contributo diverse. Anche le Small&MidCAP potranno partecipare con agevolazioni analoghe a quelle delle PMI.

E’ necessario attendere la pubblicazione dei bandi da parte di Finpiemonte per conoscere approfonditamente i requisiti di ammissibilità, gli obiettivi specifici e i dettagli operativi degli incentivi, che sono attesi nelle prossime settimane, ma i commenti di Giovanni Amateis, funzionario responsabile della Regione, nel corso di recenti presentazioni ci consentono fin da subito di svolgere alcune considerazioni:

  • Il risultato dell’azione di razionalizzazione degli incentivi alle imprese è una programmazione strutturata, un portafoglio di opportunità, con periodicità e modalità definite, che ci consentono di scegliere l’incentivo migliore per i nostri progetti – la Giunta regionale ha confermato la periodicità annuale
  • L’indicazione del contributo minimo e massimo dei progetti ammissibili con una disponibilità complessiva di 80ML€ per questa Misura indica che ci sono risorse disponibili per diversi mesi e che quindi è possibile preparare delle proposte di buona qualità, e quindi competitive
  • I bandi saranno a sportello, e quindi non ci sarà una graduatoria: i progetti che raggiungeranno la soglia minima saranno finanziati; in fase di progettazione sarà quindi possibile effettuare un’autovalutazione e migliorare i progetti, per conseguire una buona possibilità di successo.

Alcuni requisiti riportati nella Misura approvata ci spronano a lavorare da subito su alcuni aspetti fondamentali:

  • Sostenibilità finanziaria: l’ammissibilità delle imprese proponenti è condizionata alla sostenibilità finanziaria, calcolata sul fatturato e sul budget complessivo dei progetti presentati, o sull’attivo patrimoniale
  • Limiti di budget e di composizione per la partnership: nei progetti collaborativi le PMI devono avere almeno il 30% di budget ed è ammesso un numero limitato di partner
  • Valutazione a sportello: anche se non sarà un click day, i progetti di qualità che supereranno la soglia minima prevista di punteggio saranno finanziati; l’ordine cronologico di presentazione può essere rilevante, ed è quindi opportuno presentare i progetti prima dell’estate.

C’è quindi qualche settimana di tempo per cominciare a identificare il bando più adatto su cui puntare, verificare i requisiti e i limiti delle progettualità, e per impostare partnership e struttura del budget, per partecipare ai bandi nelle prime settimane di apertura dello sportello con progetti di qualità, e per avere
quindi maggiori possibilità di successo.

ing. Paola Bazzoni – Senior Innovation Manager


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